Thursday, December 01, 2005

Due parole con Alfio Cavallotto

Un mese fa ho scritto un articolo entusiasta dopo una degustazione di alcuni vini Cavallotto. (Ne ho bevuto un po', e lo stile equilibrato mi piace moltissimo, niente di bomba frutto, ecc.) Poi ho avuto l'idea di comunicare con la famiglia Cavallotto, che io sappia qualcosa del suo punto di vista e magari un po' della "filosofia" che anima l'azienda. Qui a sinistra: Laura, Giuseppe ed Alfio Cavallotto Cosi' ho il gran piacere di presentarvi una breve ma informativa intervista con Alfio Cavallotto, agronomo ed enologo, con suo fratello Giuseppe, dei vigneti dell'azienda e instancabile promotore dei suoi vini. Tendenze del mercato Io (e voi evidentemente) sono interessato alle tendenze del mercato per tutti i vini italiani, non solo quelli pregiati come i Baroli, in particolare il mercato USA. Alfio mi ha detto che il trend per i prodotti Cavallotto e' positivo: "Manterremo lo stesso livello di export anche se, probabilmente, aumenteranno le vendite negli USA. Il 70% della nostra produzione viene esportato, 20% negli Stati Uniti." E' chiaro che qualunque crisi del vino influisca sugli export, quest'azienda ha delle aspettative ottimiste. Una questione che preoccupa molto gli amatori del vino italiano (e i responsabili della filiera): le differenze tra il mercato americano e quello italiano. Alfio ha risposto, "Il mercato americano, rispetto a quello italiano ed europeo in generale, e' forse piu' condizionabile dalla critica giornalista." Ironico questo dopo il recentissimo furore Wine Spectator. Comunque, Alfio nota un cambiamento negli ultimi anni. "Soprattutto negli anni '90 e' stato molto difficile per vini estremamente classici e tipici avere grande successo. Ora pero' ci sembra anche negli USA le cose stiano cambiando e che i consumatori siano diventati molto piu' consapevoli di cio' che comprano. Di conseguenza, rispetto agli Europei, sono anche diventati molto piu' curiosi di scoprire quali differenti sapori contraddistinguono i diversi vini classici." La GDO svolge il suo ruolo. "Un'altra differenza e' dovuta alla maggiore importanza che l'importatore e la rete di distribuzione assumono negli USA che, con la loro bravura, possono determinare il grande successo di un vino." La vendemmia Per fortuna, Alfio ha affermato, la vendemmia e' state buona per Cavallotto. "Si e' conclusa il 1 ottobre, ben quindici giorni in anticipo rispetto la media. Fortunatamente le persistenti piogge di ottobre sono iniziate dal 2 ottobre." E allora? Che cosa pensa del vino dell'annata? "Vini molto equilibrati, freschi, di ottimo colore e morbidezza. Ovviamente non sara' un'annata importante come il 1999 o il 2001 in quanto l'uva non possedeva simili concentrazioni di zuccheri e polifenoli. Ma l'eleganza e la facilita' con cui si berra' il Barolo 2005, fara' apprezzare questo vino anche ai clienti piu' esigenti." Non ho potuto resistere all'impulso di porre questa domanda: i prezzi del Barolo sono giusti o gonfiati? Al suo parere, "Soprattutto negli USA alcuni prezzi (non solo del Barolo) sono alquanto gonfiati." Ha notato pero' un ridimensionamento, dovuto in parte alla situazione economica mondiale ma, "anche e soprattutto, a vini poco tipici che entrano ora in una spietata competizione," ha detto. "Credo invece che per il futuro i vini tipici, cosiddetti 'di territorio,' avranno un valore aggiunto sempre piu' importante e aumenteranno il loro valore." Ovviamente, sarebbero buone notizie per un produttore di profilo tradizionale, come Cavallotto--e, quanto a me, spero che abbia ragione. Cultura e visione Ho desiderato sapere la sua opinione della tendenza autoctona, che mi sembra vector del risorgimento del Sud, e non solo. Lo cito a lungo: "Pochissimi produttori del passato, anche recente, credevano al valore di un vino prodotto da uva autoctona, solo noi del Barolo e Barbaresco e Brunello ci abbiamo fortemente creduto. Dopo anni molto difficili questi vini sembrano ora risorgere, soprattutto se prodotti in modo classico. Credo infatti che piano piano il consumatore sia diventato piu' consapevole di cio' che beve e, oltre alla qualita' e genuinita', ricerca sempre piu' vini tipici, di terroir e derivati dal solo lavoro contadino, a discapito dei vini industriali." Ah, vini industriali...questione che ci mena, inesorabilmente, verso la polemica, cioe' Mondovino. Che ha pensato Alfio di quel film? "Mi e' piaciuto. Ha messo in luce quanto di 'industriale' ci puo' essere in un bicchiere di vino, e quanto poco lavoro contadino!" La mia domanda scherzosa di micro ossigenazione non gli era interessante ma il soggetto del rovere--il rovere di Slavonia--l'ha fatto eloquente. "Questo rovere per me e' il miglior legno per il Nebbiolo perche' e' piu' neutro al gusto e meno dolce." (Ascoltate, winemakers di California?) "Ha inoltre eccellenti doti di robustezza che lo rendono particolarmente adatto per la costruzione di grandi botti. Noi utilizziamo solo botti non tostate; in questo modo il legno viene usato solo per la funzione di "invecchiamento" e cioe' di lentissima ossidazione per ammorbidire i tannini del Barolo e creare profumi terziari e non per dare gusti vanigliati." Amen. Cosi' si salvaguarda un vino tipico, classico. E' una versione enologica del giuramento ippocratico, o almeno mi pare. Aggiunge, "L'unico inconveniente, ma anche il lato piu' affascinante di questo metodo classico, e' che per ottenere eccellenti risultati si deve aspettare la maturazione del Barolo nelle botti per tre a sei anni." I risultati dell'azienda Cavallotto--ca va sans dire. Vini complessi, persistenti, molto bevibili. Bellezze del loro terroir.
Botti slavoniche, mai tostate

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Looking for information and found it at this great site... Diy european cabinet hinges Waterproof sofa covers bathroom cabinet door knobs Free marketing and advertising online pontiac engine spex alfa romeo 166 v6 uk modesto liposuction Restaurant ice makers Four points sheraton norwood ma wet chicks getting hot at groupsex party

7:47 PM  
Anonymous wine gifts said...

Thanks for all of the information on Italian wines. I wanted to add some more info on: wine of the month clubs

3:34 PM  

Post a Comment

Links to this post:

Create a Link

<< Home